Reti di calcolatori - 25

Bene.

Ma che dico, benissimo!

Come al solito penso che se avessi studiato proprio l'unica cosa che non ho studiato e che ha chiesto (le classi degli indirizzi IP) avrei preso anche un voto più alto, ma alla fine chi se ne frega? Ho 25 di media e ho preso un 25.

Ma soprattutto, ho terminato gli esami. Basta. Ora c'è solo la tesi: un orizzonte fatto di query davanti a me.

Alan Turing

Alan Turing è stato un underdog, per questo mi piace.

Quando Hilbert propose i suoi famosi problemi, i più grandi matematici del mondo si lanciarono nel tentativo di lasciare i loro nomi nei libri di matematica, ma poi fu uno sconosciuto "meccanico" a immaginare un sistema minimale per risolvere problemi.

Quando arruolarono a Bletchley Park schiere di esperti di crittografia, Turing sembrava un pesce a merenda. Tutti erano esperti di linguaggio, qualcuno di scacchi, qualcuno di cruciverba, nessun altro poteva immaginare di aggredire Enigma con la forza bruta. Il resto è storia nota: se non lo fosse, ci sono tanti libri e un bel riassunto cinematografico.

Purtroppo l'ultima sfida l'ha persa: Alan Turing contro l'ottusità, mista a ingratitudine, dei suoi stessi connazionali. Turing non era attrezzato per questo tipo di problema, non era decidibile nel senso in cui era abituato.

Nemmeno la sua testardaggine - la testardaggine di un maratoneta - gli hanno permesso di raggiungere una vecchiaia serena, in cui fare pacate raccomandazioni alle nuove generazioni. È morto così: costretto a scegliere tra la prigione e una cura di ormoni per un reato che non è una colpa; si è tolto la vita come Biancaneve, lasciando la sua nazione a fare da strega cattiva.

Strampalato, gay, atletico, strampalato, riservato, ingenuo e geniale, strampalato: questo è il padre dell'informatica, che ci tocca studiare a scuola e a cui siamo grati - tristemente - in definitivo ritardo.

https://www.turing.org.uk/turing/pi2/run.jpg

Ricerca Operativa - 19

OK, 19 non è un voto di cui esattamente vantarsi, e Obama non è più il Presidente degli USA e non elargisce medaglie, MA...

All'inizio del mio percorso di studi avevo preventivato che ci potevano essere due motivi per cui ero giustificato nel sospendere i miei studi per un annetto, e sono alla fine del più piacevole dei due.

In questo contesto, anche solo aver portato a casa un esame - l'unico che ho tentato - mi dà una soddisfazione immensa.

Quindi, Obama: recupera qualche medaglietta dal fondo del cassetto e...

Preparing B2 (part two)

Ok, seriamente.

Ora ho superato la prima parte della certificazione B2, o meglio le prime quattro di cinque: vocabolario, grammatica, ascolto e lettura.

Se domani non supererò il colloquio, avrò buttato alle ortiche un test decente. Per avere un'idea, nell'ultimo anno hanno tentato l'esame 1826 persone, di cui 1805 si sono presentate (il 98,8%).

Hanno superato la prima parte il 58,7% dei candidati. Poi, all'orale, l'87,2% sono riusciti ad ottenere l'idoneità, per un risultato del 51,2%. Metà.

Io ho studiato poco la grammatica e "i libri" e ho letto poco inglese generico (es. i classici di Agatha Christie) e molto inglese tecnico (es. the mythical man-month), ma ho ascoltato una certa quantità di TED conference. Dopo un certo periodo passato a leggere i sottotitoli in italiano sono passato a quelli in inglese, e ora riesco a seguire molti passaggi anche senza.

I presupposti ci sono, ora devo fare del mio meglio. Il mio rimpianto potrebbe essere non tanto di non essere passato, ma di non aver dato il meglio possibile.

Per comodità, il link agli esiti è qui: http://www.unive.it/pag/14631/

Matematica Discreta - 21

Alla fine il misfatto è compiuto!

Più concentrato del Coccolino, più determinato di Van Damme quando uccidono suo fratello in [film a caso], più fortunato di David e Kathleen Long (come, "chi sono?"), più ladro di Lupin III, ho preso la seconda di due metà del voto in MATEMATICA DISCRETA!

medaglia

Con questo voto si conclude un capitolo della mia vita. Ora posso dire di sapere la matematica, non posso dire di essere Lord Hardy-Littlewood*, ma almeno quando mi danno il resto al supermercato capisco se è giusto.

Per uno come me, che alle medie era appassionato di matematica (più semplice) e poi al liceo Classico è stato assassinato (matematicamente parlando) è una soddisfazione immensa. Il voto - 21 - non rende la grandezza del traguardo per me. Avevo sempre pensato di non meritare il 18, nemmeno studiando dieci anni, e invece sono qui - come sempre dopo un voto sotto il 30 - a pensare che sarei riuscito a fare meglio, se solo...

Stavolta la dea Namagiri mi ha sbirciato e forse suggerito qualche mezza risposta.

* Nowadays, there are only three really great English mathematicians: Hardy,
Littlewood, and Hardy–Littlewood. (Cit. Harald Bohr. No, non Niels, l'altro.)